mercoledì 8 agosto 2012

RICORDATEVELO

Ho appena finto di ripubblicare ciò che era stato disperso nell'esportazione da Splinder, così adesso potete trovare tutto quanto qua, ovvero: quattro anni di vita in settecentosessantacinque post.
Però, se volete sapere come continua, ricordatevi che mi sono spostata, maritomunita, di là.

giovedì 26 luglio 2012

UN BUON NONCOMPLEANNO

L'altroieri questo blog ha compiuto quattro anni. Però io ero disconnessa a casa di mammà e quindi gli auguri glieli faccio oggi: auguri, blogghettino mio!
Forse, è l'ultima volta che te li faccio, perché, l'idea, da quando io e il bellissimo tassinaro abbiamo aperto il blog a quattro mani, è di continuare a scrivere come facevo prima, ma di là, alternando, un po' come viene viene, sull'onda dell'ispirazione della Musa, i miei post a quelli del mio amato consorte. Però, blogghettino, non ti chiudo: innanzitutto, perché devo ancora finire di postare i vecchi post dispersi nell'esportazione da splinder (lo faccio, sì, sì, in questi giorni lo faccio), poi perché non mi va e chi passa di qui può comunque leggerti e magari venire a sentire le novità dall'altra parte, e, soprattutto, perché c'è un ma.
Già, perché io conosco il mio pollo, ovvero il Benza, che negli ultimi mesi, in altre faccende affaccendato, ha un po' trascurato la vita blogger, e quindi gli ho detto: "Uè, il loft Benzina&Nocciole a me piace tanto, MA solo se ti dai un po' da fare, perché se deve diventare un monologo mio, io torno nel mio monolocale vario non eventuale e dall'altra parte ci metto solo i post in cui parlo male di te, quindi, statento!".
Dunque, le cose stanno così: chi vivrà, vedrà.

lunedì 2 luglio 2012

TWO DAYS AFTER

È stato bellissimo, emozionante e divertente. Grazie a tutti coloro che c'erano, fisicamente o solo col pensiero.
Domattina noi due, col nostro bell'anellino luccicoso all'anulare, partiamo per il "piccolo" giro di piacere (sei aerei, una jeep, un numero inverosimile di chilometri) che voi ci avete regalato.
Ci si risente dopo metà mese e allora, forse, saprete anche la nostra versione dei fatti... ovviamente, se non do il Benza, anzi, il maritino, in pasto ai leoni.
Nel frattempo, però, potete godervi la blogcronaca della Frangia, il testo del rito celebrato dal Grigio, il discorso "ufficiale" della 'povna e quello della Prof che la la sposa, travolta dagli eventi, ha dimenticato di far declamare dall'autrice... perché nessuno te lo dice, prima, ma il record mondiale della Pellegrini sui 200 stile gli fa un baffo, a ciò che nel suo "giorno più bello" (sic) deve sostenere la tizia che indossa l'abito bianco... anche se non è bianco.

sabato 30 giugno 2012

30 GIUGNO 2012

E' buffo, ma quando due che si sono conosciuti e innamorati via blog (ai tempi del glorioso Splinder) tirano le somme e convolano a giuste nozze, inevitabilmente si rendono conto che gli amici “comuni”, quelli che hanno maggiormente partecipato alla storia di Noise e del Benza, sono proprio tutte le persone che in questi tre anni hanno letto su questi schermi gli alti e bassi, le risate e le lacrime, gli scazzi e le riconciliazioni, le grottesche ed ironiche vicende di questo ménage molto sui generis; persone che, nei pubblici commenti o in privato, spesso hanno consigliato, redarguito, ridacchiato, sdrammatizzato, allungato una pacca sulla spalla.
Per questo vi avremmo voluti tutti con noi.
Ovviamente, non è possibile, ma, comunque, quando oggi, alle 17.30, in un imprecisato luogo della pianura lombarda, andrà in scena il blog-matrimonio dell'anno, avremo la gioia di vivere questa giornata insieme ad un gruppo di amici-bloggers che, nel tempo, sono diventati anche amici in carne e ossa:

La 'povna e il Grigio: gli officianti il rito,
Mario-Wilcoyote: l'accompagnamento musicale,
LaVostraProf: il discorso al taglio della torta,
La Frangia: la make-up artist della sposa,
Castagna: la consulenza floreale,
Viviana: l'indispensabile casinara.

LGO, Economa e Layogini, sarebbe stato bello avervi con noi.
E, naturalmente, ci mancherete anche tutti voi, lettori e amici vicini e lontani, che avete condiviso con noi questi tre anni di storia d’ammore virtual-reale.

giovedì 28 giugno 2012

martedì 26 giugno 2012

FAI LO SPECCHIO

Ve la ricordate la parrucchierina dello sciagurato taglio della frangia? Ecco, sì, proprio lei. Beh, oggi ha incrociato di nuovo la mia strada tricologica - e voi direte "Ma sei pazza a ritornare sul luogo del misfatto? Errare è umano ma perseverare...". Lo so, lo so. Ma dovevo dare semplicemente una rinfrescata al colore, senza bisogno di sforbiciare, e non mi andava di permettere a sconosciuti di effettuare esperimenti strani sul mio cuoio capelluto, col rischio di ritrovarmi in abito da sposa sì, ma arancione fluorescente o calva. Perché, in fondo, la parrucchierina, il colore lo dà bene. Però, in fase di messa in piega, le ho detto "La riga, a destra". E avrei dovuto immaginarlo, di aver fatto una richiesta estrema.
Secondo voi, come sono uscita? Ciuffo a destra, riga a sinistra.
Il riflesso dello specchio confonde gli animi semplici, è chiaro.

domenica 24 giugno 2012

IMPREVISTI

Quando si è nel pieno del tumulto organizzativo, bisogna sempre mettere in conto che accada qualcosa che non si è programmato. Di solito, sono inghippi più o meno gravi: manca questo, quello è sbagliato, tizio è in ritardo, non è arrivato il tal documento, il telefono squilla a vuoto. 
Talvolta, però, ci sono piacevolissime e inaspettate sorprese - che, per l'ennesima volta, mi confermano quanto vitale e fecondo umanamente sia il piccolo-grande mondo dei bloggers.

giovedì 21 giugno 2012

SULLE ANTICHE TRACCE

Ho dato un'occhiata alle tracce della seconda prova dell'esame di stato e ho pensato che, uau, tanti anni fa ero proprio in gamba se riuscivo a non scoppiare a piangere di fronte a una roba del genere...

martedì 19 giugno 2012

LEZIONI CANINE

Entro in camera per cambiarmi e trovo il Benza svaccato sul lettone, con un braccio penzoloni ad accarezzare Garibalda, svaccata sul pavimento (talis pater), e lo sento sussurrare:
"Ecco, vedi, ciccina, qui si sta bene, si sta freschi, perché sai, il legno è isolante...".

Sto per sposare l'uomo che insegna i principi della termodinamica ai cani.

lunedì 18 giugno 2012

DODICI (E NON SI TRATTA DI TACCHI)

- Due bei cerchi neri sotto gli occhi causati da sonno scarso e agitato
- Sopracciglia alla Peo Pericoli
- Gambe... beh, sorvoliamo
- "Lieve" nervosismo da "abbiamo organizzato tutto? c'è tutto? manca qualcosa?"
- Desiderio spasmodico di entrare nel negozio del fiorista con un lanciafiamme.
- Nausea da camerino (prova abito, prova scarpe, prova orecchini, prova acconciatura).

Perché nessuno ti spiega la grande verità, ovvero la sposa dovrebbe fare il viaggio di nozze prima del grande giorno?

giovedì 14 giugno 2012

TUTTI INSIEME ETERODOSSAMENTE

Almeno, alle scuole medie c'era il rito della consegna della pagella, che permetteva di vedere per l'ultima volta quelle faccine che avevi guardato tutte le sante mattine da dietro la cattedra e fare, per l'ultima volta insieme, il punto della situazione, alternando rimproveri a incoraggiamenti, tirate d'orecchie a complimenti. Alle scuole superiori, invece no: quadri finali affissi al portone della scuola e via, un sms dalla segreteria se non sei ammesso, la riga bianca se la valutazione è sospesa fino a settembre. E a me, scusate, 'sta roba proprio non va giù.
Così, visto che lunedì, al momento dell'esposizione dei tabelloni, sarò a centosessanta chilometri di distanza (grazie, circolare che arrivi sempre all'ultimo momento), ero d'accordo con gli Sparuti - la classe la coordino io e me la gestisco io - che oggi, subito dopo gli scrutini, avrei almeno fatto un giro di telefonate. Poi, ieri sera, mi arriva un sms di Disgraziatin, la rappresentante: "Prof, abbiamo deciso di incontrarci con lei a scuola per sapere i nostri risultati, in modo da non farle sprecare tempo e soldi... sempre se lei è disponibile". Ovvio che sì, ragazzi. Ma quando si è carbonari, lo si è fino in fondo, e quindi il rendez-vous è stato spostato al baretto del supermercato vicino a scuola. E sono arrivati - a piedi, in bus, accompagnati - quasi tutti, anche Paciocchino, che solo tre quarti d'ora prima aveva ricevuto dalla mia viva voce la notizia della bocciatura (e aveste visto la faccia di Squadrata, quando ho detto "Vado a telefonare alla famiglia di Paciocchino, ché a me, 'sta storia che la bocciatura venga comunicata via sms, sembra abbastanza disumana..."). E allora ci siamo messi lì (anche un po' di nascosto, soprattutto quando è passata la Preside con le borse della spesa), su una panchina, con la copia del tabellone dei voti davanti, a dare i numeri: qualcuno era soddisfatto, qualcuno un po' ha sbuffato, ma tutti erano contenti perchè prof, questa cosa tutti insieme la facciamo solo noi con lei, vero?

mercoledì 13 giugno 2012

ENNE VOLTE

Una tesina (finita chissà dove) per il secondo esame di Teoria e Metodologia della Critica Letteraria.
Una tesi di laurea, duecentosettantotto pagine arial dodici, interlinea singolo, margine due.
Tre tesine di abilitazione, tra le settanta e le novanta pagine ciascuna.
Una relazione sull'anno di immissione in ruolo, comprensiva di biografia professionale, tesina metodologico-didattica, diario di bordo, portfolio degli eleaborati del corso online, ottantasette pagine.
Un progetto di dottorato.
E adesso, ancora una relazione sull'anno di prova per il passaggio di ruolo. Ma, questa volta, non più di cinque-sei pagine buttate giù in un paio di pomeriggi.
Ormai me lo posso permettere. 
Anche perché me ne hanno chieste non più di una o due.

lunedì 11 giugno 2012

TRE LETTERE INTORNO AL COR MI SON VENUTE

Stamattina non avevo lezione con gli Sparuti, ma che stessero covando qualcosa era facile da indovinare: ad ogni mio passaggio davanti alla classe, al cambio dell'ora o durante la sorveglianza all'intervallo, era tutto un fruscìo, un nascondìo, un bisbiglìo. E infatti, suonata da poco la campanella della terza ora, hanno fatto irruzione, tutti e sedici, in PrimaBambina, mentre stavo distribuendo il fascicoletto dei compiti delle vacanze. E mi hanno allungato un pacchettino con dentro due cosine sbrilluccicose e, soprattutto, tre fogli un po' spiegazzati.
Il primo, un augurio matrimoniale tutto giocato sulla parodia dei Promessi Sposi, in cui i bravi chiedono a Don Abbondio dove io e il Benza abbiamo fatto la lista nozze; il secondo, da parte della fronda maschile che, solleticando la mia vanità femminile, chiedeva indulgenza e promozione per tutti; il terzo, da parte di tutta la classe, ma un po' di più da parte delle mie ragazzine, che mi ringraziava per questo anno insieme, lasciando trasparire una riconoscenza e un affetto che mai avrei creduto possibile costruire, quando a settembre mi sono trovata davanti questa classe di irsuti e spinosi riccetti. Per fortuna, a salvarmi da un impeto di commozione altrimenti difficilmente arginabile, è intervenuto il mio occhio clinico che, caduto casualmente sui fogli che ancora mi tremavano in mano, ha scovato un enorme, gigantesco, elementare, errore ortografico. God bless it.

domenica 10 giugno 2012

FACEVA BISOGNO NON IL SUO CONSENSO MA LA SUA PRESENZA

Ultimi giorni di scuola: smozzico un'ultima lezione, distribuisco copia dei programmi svolti e compiti delle vacanze, faccio un po' il punto della situazione nelle diverse classi e offro confetti. Tra uno sgranocchiamento e l'altro, quando nelle prime mi trovo davanti a rischi concretissimi di bocciatura o di numerosi debiti a settembre, chiedo agli alunni se progettano di perseverare in questo ordine di scuola o di cambiare: e comincia la cantilena dei "questa scuola non fa per me", "cambierò", "cambierò ma non so cosa fare", "ho sbagliato scuola", che spalanca la voragine dell'inadeguatezza dei percorsi di orientamento in uscita dalla scuola media. Non sto scaricando il barile sui colleghi dell'ordine inferiore, tutt'altro: ci ho lavorato per dieci anni e so quale fatica improba si faccia a contrastare da una parte le false certezze dei ragazzi e le convinzioni delle famiglie e dall'altra il merchandising tutto sbrilluccichii e cotillons di molti istituti superiori. Solo, mi è sempre più chiaro che il meccanismo, spesso, non funziona. Ma quello che più mi ha sconcertato, quest'anno, è stato rendermi conto che alcuni di loro, in particolare fanciulle, sono stati obbligati dai genitori a scegliere un corso di studi che non li interessava minimamente, genitori che, a quanto pare, confermeranno l'iscrizione anche davanti ad una sonora bocciatura. Mi sono offerta di parlare personalmente con mamma e papà per ridurli a più miti consigli, ma molti hanno scosso le testoline, rassegnati: "Grazie, prof, ma non cambierà nulla... sono convinti così". 
Allora ho ripensato ad una di queste madri, con cui ho parlato alcune settimane fa: immobile nella sua granitica certezza che la figlia volesse cambiare scuola "solo perché non ha voglia di studiare" - come se questo non fosse già di per sé motivo necessario e sufficiente a giustificare una richiesta di nulla osta; ostinata nel ritenere di essere l'unica giudice attendibile delle ambizioni della ragazza; terrorizzata all'idea che ella possa ripetere "i suoi stessi errori" ma, probabilmente, molto di più che possa costruirsi un'identità autonoma e diversa da quella della genitrice; totalmente inconsapevole di star riversando sulla figlia le proprie, frustrate, ambizioni. E non ho potuto fare a meno di pensare che i capitoli IX e X dei Promessi Sposi dovrebbero essere adottati come lettura obbligatoria in qualunque corso pre-parto e inseriti in appendice a tutti i manuali di puericultura: la nostra infelice era ancor nascosta nel ventre della madre, che la sua condizione era già irrevocabilmente stabilita...